Salute

Mazara del Vallo, operativa la nuova Terapia Intensiva all’ospedale Ajello: sei posti letto con organico completo

Mazara del Vallo, operativa la nuova Terapia Intensiva all'ospedale Ajello: sei posti letto con organico completo

Dal 6 ottobre 2026 l’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo ha un reparto di terapia intensiva pienamente operativo: sei posti letto attivi, organico al completo e verifiche tecniche concluse dopo i lavori di adeguamento. Un traguardo atteso da tempo per la sanità trapanese, che consolida la capacità di assistenza ai pazienti critici in uno degli ospedali di riferimento della costa meridionale della provincia.

Sei posti letto operativi alla terapia intensiva di Mazara del Vallo

Il nuovo reparto di terapia intensiva dell’Ajello è entrato in funzione con sei posti letto pienamente allestiti e pronti all’accoglienza di pazienti in condizioni critiche. L’attivazione è avvenuta dopo il completamento delle verifiche e dei collaudi tecnici seguiti ai lavori di adeguamento strutturale, che hanno incluso l’installazione della fibra ottica necessaria a garantire la connettività dei sistemi di monitoraggio e gestione clinica.

Non si tratta di un’apertura parziale o sperimentale: il reparto dispone da subito di un organico completo, composto da medici specialisti, infermieri con formazione specifica in area critica e operatori socio-sanitari. Una dotazione che, sulla carta, consente al presidio mazarese di rispondere in modo autonomo alle emergenze che richiedono livelli avanzati di assistenza.

Il ruolo di ASP Trapani e i responsabili del progetto

Il coordinamento dell’operazione è stato seguito dall’ASP Trapani, l’azienda sanitaria provinciale competente per il territorio. A guidare il processo è stata Sabrina Pulvirenti, commissario straordinario dell’ASP, figura chiave nell’indirizzo delle scelte organizzative che hanno portato all’apertura del reparto.

Sul piano clinico, la responsabilità della nuova unità ricade su Francesco Damiani, direttore della UOC Anestesia e rianimazione dell’ospedale Ajello. È la struttura operativa che gestisce direttamente il reparto e che ha curato la fase di avvio, garantendo che il personale fosse in posizione già dal primo giorno di attività.

Cosa cambia per i pazienti e per la rete sanitaria trapanese

L’apertura della terapia intensiva a Mazara del Vallo non è solo una questione di numeri. Prima di questo intervento, i pazienti in condizioni critiche provenienti dall’area mazarese e dal comprensorio circostante dovevano essere trasferiti verso presidi con reparti di rianimazione già attivi, con tutto ciò che questo comporta in termini di tempi, rischi legati al trasporto e pressione sulle strutture riceventi.

Disporre di una terapia intensiva interna all’ospedale Ajello significa poter trattare sul posto le emergenze più gravi, riducendo i trasferimenti non necessari e alleggerendo la rete ospedaliera provinciale. Per un territorio come quello di Mazara del Vallo — città di circa 50.000 abitanti con una posizione geografica che la colloca lontana dai grandi centri ospedalieri — si tratta di un cambiamento con ricadute concrete sulla qualità dell’assistenza.

Il completamento dei lavori di adeguamento, in particolare l’installazione della fibra ottica, è stato un passaggio tecnico non secondario: i reparti di terapia intensiva moderni dipendono da sistemi digitali integrati per il monitoraggio continuo dei parametri vitali, la gestione dei farmaci e la comunicazione con altri reparti e strutture. Solo dopo il superamento di tutte le verifiche il reparto è stato dichiarato pronto.

Un tassello nella riorganizzazione della sanità nella provincia di Trapani

L’attivazione del reparto si inserisce in un quadro più ampio di riorganizzazione dell’offerta sanitaria nella provincia di Trapani, che comprende presidi distribuiti su un territorio vasto e articolato. L’ospedale Ajello è uno dei nodi di questa rete: rafforzarlo con un reparto di area critica significa migliorare la risposta complessiva del sistema, non solo per Mazara del Vallo ma per i comuni limitrofi che gravitano su questo presidio.

Per i cittadini del territorio, l’apertura rappresenta una risposta concreta a una carenza che si trascinava da tempo. Avere una terapia intensiva funzionante e con personale dedicato all’ospedale di riferimento locale è una garanzia che conta, soprattutto nelle ore notturne o nei periodi di maggiore pressione sul sistema sanitario. La sfida ora è mantenere l’organico stabile nel tempo, garantendo continuità a un servizio che — per sua natura — non può permettersi interruzioni.

Per approfondimenti sulla struttura e sull’attività dell’ASP Trapani è possibile consultare il sito ufficiale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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